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2023: I NUMERI DELLE SCORTE TECNICHE, MOTOSTAFFETTE ED ASA

STABILE IL NUMERO DELLE SCORTE TECNICHE

Secondo i dati che il Ministero dell’Interno ad ottobre ha concesso per l’annuale rilevazione condotta dal Progetti Scorta Club, le scorte tecniche anche per quest’anno mantengono una sostanziale stabilità con un organico complessivo di 1.476 unità, ovvero un incremento di 32 (2,21%) rispetto all’anno precedente. Più o meno la stessa situazione da quattro anni a questa parte. All’interno di questa ci sono regioni che si migliorano in modo sensibile come il Friuli V.G., altre che crescono i loro numeri piuttosto piccoli e altre ancora che flettono, magari per ragioni contingenti legate alla possibilità o meno di svolgere corsi di formazione o di aggiornamento. Un quadro complessivo che in ogni caso non segnala, durante il 2023, vere e proprie criticità nel reperire le scorte per le varie gare, anche se, a fronte di certe realtà territoriali, dotate di poche scorte tecniche abilitate, resta evidente l’esigenza di fare molto altro e di più.


ASA IN LEGGERO CALO E MAL DISTRIBUITI

La categoria degli ASA, con i suoi 4.784 volontari registra una leggera flessione (-4,85%) rispetto al 2022. Non propriamente quel che servirebbe, ma tant’è, questo è quello che al momento si riesce ad avere, nonostante su questo fronte ci siano regioni come la Lombardia, l’Emilia-Romagna e la Toscana, che si danno da fare con buoni risultati. Nessuno discute più la necessità e l’opportunità di questa figura, ma sul piano strategico pesano alcuni fattori quali: la pratica di utilizzare Gruppi di volontari non abilitati alla regolazione del traffico; la forte riduzione del numero delle granfondo dove questi trovano il loro maggiore impiego; la loro non obbligatorietà nelle gare FCI. Nel 2013 gli ASA raggiungevano la punta di 7.644 abilitati, da allora, dopo averne persi 2.860, magari qualche riflessione andrebbe fatta.


TESSERAMENTO FCI: BOOM DEGLI ASA, BENE MOTOSTAFFETTE E SCORTE TECNICHE

Da tempo c’era chi sosteneva che con un costo tessera di Euro 30,00, la FCI non avrebbe fatto breccia tra gli ASA, molti dei quali pensionati che prestano servizio solo per poche gare all’anno. Ed eccone la prova: con la riduzione a Euro 15,00 decisa a partire dal 2023, i tesserati sono passati da 141 a 503, un incremento del 356%, nonostante restino a zero ben otto regioni e le province di Trento e Bolzano. Certo, solo il 10,5% del potenziale tesserabile, ma una tendenza incoraggiante, se soltanto paragonata al 2019 quando i tesserati alla FCI raggiungevano il misero 0,9%. E molto di più sarà possibile se, approfittando dei tanti corsi di formazione e aggiornamento, di questa conveniente tutela degli ASA se ne vorrà fare menzione.

Molto meglio il tesseramento delle motostaffette e scorte tecniche, dove, volendo disaggregare il dato di 1.153 in 129 motostaffette e 1.024 scorte tecniche, ci si rende conto che queste ultime sono circa il 70% dell’intera categoria. Un dato che aiuta a capire quante scorte tecniche operano nelle gare FCI, dove è obbligatoria la relativa tessera federale, e quante operano esclusivamente nell’ambito degli enti di promozione sportiva.


P.S.

Questo articolo lo trovate anche su Tuttobiciweb all’indirizzo:



Dati Ministero Interno e FCI
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