Giorno della Scorta 2017

IL GIORNO DELLA SCORTA 2017 …cuore della Sicurezza

La 26a edizione de “Il Giorno della Scorta” di domenica 26 novembre si è svolta nella moderna sede del Palazzo delle Federazioni-CONI di Bologna. Nuova e diversa ambientazione rispetto a quella tradizionale di Faenza, ma sempre più vivo e attuale l’impegno e la passione che caratterizzano l’operato, a tutto campo, di Silvano Antonelli e dei suoi collaboratori del G.S. Progetti Scorta, nel delicato e importante campo della sicurezza delle gare ciclistiche.

Silvano Antonelli

Silvano Antonelli

Un lavoro ricco di idee ed iniziative in cui si riconoscono molti Gruppi di varie zone d’Italia, che operano nello stesso settore, diversi dei quali non hanno voluto mancare all’appuntamento: Radio Sport RCI, Gruppo Motostaffette SMP, Falchi Bludrive Group, Gruppo Motociclisti Pistoia, Scorte Chimera Arezzo, GM Bike Team, Motostaffetta Friulana, A.S. Moto Guzzi Prato, Lario Scorte, Scorta Moto Club Morrovalle, Gruppo Scorte Tecniche Motociclisti Ass. Polizia di Stato Sez. Chieti, Gruppo Motociclisti Alto Milanese, Gruppo Virtus Collecchio, G.C. Fausto Coppi Cesenatico.

Compito del direttore Pier Augusto Stagi, collaboratore dell’iniziativa insieme alla sua rivista  TuttoBici,  scandire e condurre il succedersi degli interventi. In apertura Stefano Marabini, Presidente del Comitato Provinciale di Bologna della F.C.I., a seguire Giorgio Dattaro, Presidente del Comitato Regionale Emilia-Romagna.

La successiva relazione del Presidente del G.S. Progetti Scorta Silvano Antonelli è seguita con molta attenzione dagli ospiti, in campo alcune essenziali osservazioni quali:

  • ¬ la collaborazione del Ministero dell’Interno e della FCI nel concedere la pubblicazione di dati riguardanti moto staffette, scorte tecniche ed ASA, molto utili per le analisi di settore;
  • ¬ la necessità di battersi per la tutela degli atleti in allenamento senza nel contempo dare l’impressione (sbagliata) che le società non si adoperino  efficacemente per contenerne quotidianamente i rischi;
  • ¬ la necessità di una riforma del Codice della Strada che rafforzi i poteri delle scorte tecniche;
  • ¬ una riconsiderazione delle granfondo, dove per alcune servirebbe la chiusura totale del traffico e per altre invece soluzioni che attenuino il puro agonismo, offrendo maggiore attenzione alle migliaia di ciclisti che partecipano per puro diletto;
  • ¬ l’opportunità di riflettere maggiormente sul livello medio di assistenza sanitaria generalmente offerto nelle gare regionali, non sempre adeguato e non sempre coordinato da medici e direttori di corsa attrezzati per le vere emergenze;
  • ¬ la necessità di una politica federale maggiormente attenta a questioni specifiche riguardanti le moto staffette e le scorte tecniche, quali: tutele assicurative, polizza kasko, frequenze radio dedicate ai servizi di scorta, inserimento delle gare ciclistiche nei quiz per il rilascio delle patenti, pubblicità “Progresso” per la difesa del ciclismo su strada, innalzamento dei limiti di età per il tesseramento delle moto staffette.

Subito dopo prendono la parola Vinicio Zanetti, consigliere del comune di Bologna, per illustrare l’impegno del Comune a favore dell’uso della bici in ambito urbano; Mirco Bagnari, consigliere regionale, per illustrare la legge sulla ciclabilità approvata dalla Regione Emilia-Romagna nel maggio scorso; Paolo Bassanello, presidente della CRDCS Veneto e componente del Gruppo Moto Staffette Selle SMP, per sottolineare l’adesione a gran parte delle proposte contenute nella relazione di Antonelli, rimarcando il proprio disappunto per la scelta della FCI di eliminare la kasko senza proporre soluzioni alternative.

La proiezione di un piacevole filmato ha introdotto la celebrazione dei 70 anni della fondazione della Polizia Stradale,  nell’occasione rappresentata da una significativa delegazione composta dalla dottoressa Piera Romagnosi, comandante del Compartimento dell’Emilia-Romagna, dottoressa Caterina Luperto, comandante  della Sezione di Ravenna, dottor Marco Coralli, comandante della Sezione di Ferrara, dottor Ernesto Amorosa, comandante della Sezione di Parma, dottoressa  Michelina Di Carlo, in rappresentanza della Sezione di Bologna, unitamente ai colleghi componenti l’equipaggio della Lamborghini-Huracàn, la prestigiosa vettura di rappresentanza della Polizia di Stato, ancora una volta messa a disposizione dal Ministero dell’Interno.

Giorno della Scorta 2017

Giorno della Scorta 2017

Sale poi in pedana, salutato da un caldo applauso, Simone Petilli, il giovane corridore professionista di Dervio, in provincia di Lecco, sfortunato protagonista, suo malgrado, con altri corridori, della grave caduta avvenuta all’ultimo Giro di Lombardia, all’inizio della discesa del Pian del Tivano che porta a Nesso. Con scioltezza e proprietà di linguaggio il corridore, sollecitato da Stagi, ha rivissuto e ricostruito la sua vicenda sottolineando, come la qualificata assistenza sanitaria di cui lui ha potuto usufruire sarebbe opportuno fosse oggetto di riferimento anche per le gare non professionistiche.

Auspicio condiviso pure da Raffaele Babini, direttore di corsa di lunga esperienza dello staff di RCS Sport, anche lui protagonista nel coordinamento delle operazioni di soccorso a Petilli e agli altri corridori caduti nella stessa ingannevole curva.

Poi, è la volta di un premio che il G.S. Progetti Scorta ha voluto dedicare all’ASAPS e al suo fondatore e presidente dottor Giordano Biserni, per l’opera meritoria di questa Associazione a favore della sicurezza stradale, fatta di tante campagne ed iniziative che lo stessi Biserni ha potuto ripercorrere con orgoglioso puntiglio, competenza e passione. Tra queste basti ricordare le battaglie condotte contro le stragi del sabato sera, la proposta della numerazione dei cavalcavia autostradali al tempo drammatico del lancio dei sassi, il sostegno alla legge per l’omicidio stradale, la quotidiana denuncia contro l’uso scellerato degli smartphone durante la guida.

“La sicurezza vista dalla parte delle radici” è stata la parte assegnata ai giovani corridori  Carlotta Cipressi (S.C. Forlivese), alla figlia d’arte Sofia Collinelli (VO2 Team Pink) e a Lorenzo Casadei (Team Alice Bike Elite di Cesenatico) i quali, con le loro riposte a Stagi, hanno rappresentato un quadro piuttosto soddisfacente della sicurezza in gara, tranne alcune eccezioni quando si scende nel centro-sud.

Per il settore “granfondo” l’importante intervento di Alessandro Spada, del G.C. Fausto Coppi, il quale, cogliendo buona parte delle osservazioni contenute nella relazione di Antonelli, ha sottolineato come ci sia bisogno di premiare, con la chiusura totale del traffico, grandi eventi come la “Nove Colli”, capace di smuovere sul territorio attività turistico-alberghiere sull’ordine dei 13-20 milioni di euro; la necessità di disintossicare il calendario da troppe granfondo di basso profilo, a vantaggio di quelle invece che perseguono buoni standard di qualità e sicurezza; l’opportunità di riflettere sui format fino ad oggi praticati, per abbassare il tasso di agonismo a favore di una maggiore attenzione per le migliaia di partecipanti a puro scopo di diletto che, a ben vedere, sono proprio quelli che danno il risultato economico delle granfondo.

Spada ha inoltre sottolineato come per i tanti cicloamatori e cicloturisti  sarebbe necessaria una vera attività di formazione, per dare loro la giusta consapevolezza di come pedalare in sicurezza sia nelle granfondo che negli allenamenti.

Anche il CT Davide Cassani, ha voluto essere della “partita”, con una improvvisa ma importante apparizione in sala, sottratta ad una giornata piena di impegni che lo obbligava da tutt’altra parte.

Ha voluto esserci per portare il suo personale «grazie» agli organizzatori del “Giorno della Scorta” e a quanti si occupano di sicurezza nelle gare ciclistiche.

Momento centrale della giornata, la nomina di “AMBASCIATORE DELLA SICUREZZA” del Prefetto Roberto Sgalla, direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato, che dopo la lettura della motivazione a cura di Silvano Antonelli, ha trattato con competenza e chiarezza precipue, il tema “Sicurezza tra presente e futuro”. Giocava in casa, si può dire, l’appassionato ciclista praticante, che è anche il responsabile della Commissione Nazionale Direttori di Corsa e Sicurezza della F.C.I., che ha compiuto un articolato, partecipato e realistico giro d’orizzonte sulla complessa materia della viabilità generale e delle gare ciclistiche.
Queste le sue principali osservazioni:

a) costruire in Italia la «tolleranza reciproca», la madre di tutti i valori;

b) rendere percepibile la presenza dei ciclisti, chiedendo la collaborazione degli  stessi produttori di abbigliamento;

c) migliorare la sicurezza passiva dei ciclisti con l’introduzione dell’obbligo del casco per tutti; d) migliorare ed adeguare le infrastrutture stradali, rendendo possibile la convivenza reciproca; e) istruire maggiormente i conducenti di moto ed auto al seguito delle corse, troppe volte causa di incidenti e danni provocati ai corridori;

f) vasta opera di formazione e di educazione, a partire dalla scuola, per una responsabile e sicura circolazione stradale;

g) assegnare alle scorte tecniche compiti di Polizia Stradale, limitatamente al transito delle gare ciclistiche, unitamente ad una forte selezione e professionalizzazione di queste figure volontarie.

Da par suo poi l’ultimo – ma non ultimo – intervento di Silvio Martinello, il preparato commentatore di Rai Sport, sul tema “TV e sicurezza tra informazione, preoccupazione e promozione”, un argomento con il quale è stato chiamato a cimentarsi in varie occasioni, una anche tragica. Con partecipazione e pure con commozione sentita e visibile ha tratteggiato con incisività i momenti vissuti a fianco con i responsabili di Rai Sport in situazioni difficili e drammatiche.

Infine, a conclusione di una mattina davvero coinvolgente, ricca di emozioni e spunti interessanti, la cerimonia che ha visto assegnare il “PREMIO SICUREZZA 2017” al Comitato Regionale Marche della F.C.I. e ritirato dal Presidente Lino Secchi insieme ai genitori che da qualche anno lo stanno aiutando nella realizzazione del “Bike Day Marche per la sicurezza stradale”, l’interessante iniziativa che ad inizio stagione, coinvolgendo oltre 200 atleti, si pone l’obiettivo di fornire le conoscenze necessarie per condurre in sicurezza la propria bici in gara, negli allenamenti e nel tragitto casa-scuola.

Una iniziativa che gli organizzatori del “Giorno della Scorta” hanno assunto quale esempio da proporre anche alle altre regioni e che, seppure in modo più consistente, si rifà all’invito del G.S. Progetti Scorta di «insistere-insitere-insistere» nello svolgere ovunque lezioni di sicurezza, in particolare per i più giovani.

G.S. Progetti Scorta.